FINANCIAL STABILITY BOARD - FSB (Enciclopedia)

Il Financial Stability Board (FSB) è stato istituito in occasione del Summit dei Gruppo dei Venti (G-20) tenuto a Londra nell’aprile 2009, come evoluzione del già esistente Financial Stability Forum (FSF),  allo scopo di promuovere la stabilità del sistema finanziario internazionale, migliorare il funzionamento dei mercati finanziari e ridurre il rischio sistemico,  attraverso lo scambio di informazioni e la cooperazione internazionale tra le Autorità di vigilanza, le banche centrali, le principali organizzazioni sovranazionali.

Breve storia

Nella riunione di Bonn del febbraio 1999, i Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali dei paesi del Gruppo dei Sette (G-7)  hanno concordato  -  su raccomandazione dell’allora Governatore della Bundesbank Hans Tietmeyer  -  la costituzione di un soggetto istituzionale deputato ad accrescere la cooperazione tra i regolatori e le Autorità di vigilanza nazionali e sovranazionali, denominandolo Financial Stability Forum (FSF).  La prima riunione del nuovo organismo si è tenuta a Washington nell’aprile del 19991.
Nel novembre del 2008 i capi di Stato e di Governo dei paesi del G-20, riuniti a Washington,  si sono espressi a favore di un’estensione sia del numero dei partecipanti che delle competenze del FSF, onde accrescere l’efficacia dell’azione di  tutela della stabilità del sistema finanziario2.
Con la riunione plenaria di Londra dell’11 e 12 marzo 2009, hanno fatto ingresso nel Forum  -  in qualità di nuovi membri  -  la Commissione Europea, la Spagna e un ampio numero di paesi emergenti del G-20 che ancora non godevano di rappresentanza (Argentina, Brasile, Cina, India, Indonesia, Corea, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa e Turchia).
Nell’aprile 2009,  con il comunicato finale del vertice dei G-20 di Londra,  il mandato del FSF è stato ampliato (cfr. sotto) e la denominazione è stata appunto modificata in Financial Stability Board3.  La riunione inaugurale del FSB si è tenuta a Basilea il 27 giugno 2009. 

Mandato

Mandato ed obiettivi del FSB, come definiti all’articolo 2 dello Statuto, comprendono:
- accertare gli elementi di vulnerabilità del sistema finanziario, identificare le azioni necessarie a farvi fronte e supervisionarne l’attuazione;
- promuovere il coordinamento e lo scambio di informazioni tra le autorità responsabili della stabilità finanziaria;
- monitorare gli andamenti di mercato e le loro implicazioni sotto il profilo delle politiche regolamentari;
- fornire indicazioni in merito alle best practice regolamentari e monitorarne l’applicazione;
- intraprendere analisi congiunte dell’operato degli organismi deputati alla definizione degli standard internazionali;
- definire linee guida per i collegi dei supervisori e promuoverne l’istituzione;
- gestire contingency plan  per la risoluzione delle crisi finanziarie cross-border, in particolare ove siano coinvolte istituzioni finanziarie rilevanti sotto il profilo sistemico;
- collaborare con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nella conduzione di esercizi di early warning.
I membri del FSB si impegnano a perseguire obiettivi di stabilità del sistema finanziario; a garantirne l’apertura e la trasparenza;  a dare attuazione agli standard finanziari internazionali, inclusi i cd. 12 Key International Standard Codes4.  Accettano infine di sottoporsi a periodiche peer review,  anche sulla base delle evidenze elaborate dal  FMI e dalla Banca Mondiale in sede di Financial Sector Assessment Program (FSAP).

Struttura e governance

L’assetto attualmente vigente del FSB prevede quattro strutture interne:  il Plenary Board, lo Steering Committee, il Presidente e la Segreteria.
Il Plenary, vero e proprio organo decisionale del FSB, è composto dai rappresentanti delle istituzioni richiamate in Tab. 1.  Si riunisce almeno due volte l’anno, normalmente nei mesi di marzo e settembre;  riunioni straordinarie possono essere convocate dal Presidente ogni volta che le circostanze lo richiedano.

Allo Steering Committee compete l’attuazione delle decisioni assunte dal Plenary;  è lo stesso Plenary a determinarne la composizione, in modo da realizzare un corretto equilibrio tra rappresentanza ed efficacia operativa.
Il Presidente del FSB è nominato dal Plenary con mandato triennale, rinnovabile una sola volta. Convoca e presiede le sedute del Plenary e dello Steering Committee; rappresenta il Board nei confronti degli interlocutori esterni;  gli spettano tutte le decisioni e gli atti necessari a raggiungere gli obiettivi del FSB, nell’ambito degli orientamenti definiti dal Plenary.  Dal 2006 il FSB è presieduto da Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia; lo hanno preceduto Andrew Crockett  (1999 / 2003)  -  all’epoca Direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali  (BRI) -  e Roger W. Ferguson (2003 / 2006), allora Vice-presidente del Board of Governors della Federal Reserve.
La Segreteria del FSB ha sede ha Basilea,  presso la BRI.
L’articolo 11 dello Statuto consente al FSB di costituire Standing Committee e gruppi di lavoro, che lo supportino nello svolgimento dei compiti a lui assegnati;  l’Allegato 3 istituisce tre Standing Committee (Standing Committee on Assessment of Vulnerabilities, Standing Committee for Supervisory and Regulatory Cooperation, Standing Committee for Standards Implementation) e tre gruppi di lavoro (Cross-border Crisis Management Working Group, Expert Group on  Non-cooperative Jurisdictions, Working Group on Compensation)5.

Attività

L’attività del FSB si è articolata nel tempo in diversi filoni:

- politiche di remunerazione;
- trasferimento del rischio di credito;
- risoluzione delle crisi;
- miglioramento della disclosure;
- istituzioni ad elevato debito (highly leveraged institutions, HLI);
- definizione e implementazione di standard;
- potenziamento delle capacità di recupero dei mercati e delle istituzioni.
Una rassegna aggiornata dei documenti prodotti dal FSB su ciascuno dei temi richiamati è disponibile sul portale (http://www.financialstabilityboard.org/, Sezione “Publications by category”).
La crisi finanziaria ha contribuito ad orientare le riflessioni del Board in particolare sulle problematiche connesse alle remunerazioni, al miglioramento degli standard,  alla governance dei mercati e delle istituzioni.
Risalgono al 2009 gli “FSF Principles for Sound Compensation Practices”,  predisposti con l’obiettivo di disincentivare strutture di compensazione che portino ad una assunzione eccessiva di rischio.  Alla pubblicazione dei “Principles”, avvenuta in aprile,  hanno fatto seguito in settembre  gli “Implementation standards”;  l’attuazione dei “Principles” è sottoposta a regolare monitoraggio da parte del FSB. 
Sempre nell’aprile del 2009 hanno visto la luce gli “FSF Principles for Cross-border Cooperation on Crisis Management”, diretti a favorire la cooperazione tra le Autorità di vigilanza, le Banche centrali e i Ministri delle finanze dei paesi membri,  in sede sia di prevenzione che di gestione delle crisi.  E’ seguita in novembre la nota “Exit form Extraordinay Financial Sector Support Measures”, dedicata al tema dell’abbandono delle misure straordinarie di sostegno al sistema finanziario introdotte a partire dal 2007:  il documento è stato oggetto di discussione in occasione del meeting dei Ministri finanziari e Governatori delle banche centrali del G-20 tenuto a St. Andrews (UK) il 6 e 7 novembre 2009.
E’ da segnalare infine l’ampiezza delle riflessioni condotte a partire dal 2009 dal FSB  -  anche congiuntamente ad altre agenzie sovranazionali  -  in tema di miglioramento della stabilità, con particolare riferimento alle questioni della prociclicità del sistema finanziario (si veda ad esempio il “Report of the Financial Stability Forum on Addressing Procyclicality in the Financial System”, aprile 2009),  dell’informazione (cfr. “The Financial Crisis and Information Gaps”, preparato congiuntamente allo Staff del Fondo Monetario nell’ottobre 2009) e delle istituzioni aventi rilevanza sistemica (“Guidance to Assess the Systemic Importance of Financial Institutions, Markets and Instruments: Initial Considerations”, novembre 2009).  
Il FSB svolge infine attività regolare di monitoraggio per conto del G-20 di tutti i progressi computi sotto il profilo della riforma del quadro regolamentare internazionale.
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1La compagine del FSF comprendeva le Autorità preposte alla vigilanza nazionale di Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti, Svizzera. Vi partecipavano inoltre alcune organizzazioni internazionali (Banca Mondiale, BCE, BRI, FMI, e OCSE) e organismi responsabili dell’emanazione degli standard contabili internazionali (Comitato di Basilea, IOSCO, IASB, etc).
2La dichiarazione finale del vertice recita testualmente: “The Financial Stability Forum (FSF) must expend urgently to a broader membership of emerging economies, and other major standard setting bodies should promptly review their membership. The IMF, in collaboration with the expanded FSF and other bodies, should work to better identify vulnerabilities, anticipate potential stress, and act swiftly to play a key role in crisis response” (Declaration, Summit on Financial Markets and World Economy;  November 15, 2008).
3Si può vedere sul punto l’allegato al comunicato finale del vertice, “Decleration on Strengthening the Financial System -  London Summit, 2 April 2009”.
4Su iniziativa del FSF e con la collaborazione degli standard setter internazionali che di esso fanno parte, sono stati raccolti in un compendio 12 standard  ritenuti meritevoli di prioritaria attenzione (cd. Compendium of Standards).  Il Compendio fa riferimento a tre macroaree:  Macroeconomic Policy and Data Transparency, Institutional and Market Infrastructure, Financial Regulation and Supervision (http://www.financialstabilityboard.org/cos/key_standards.htm.).
5Per una descrizione degli obiettivi dei tre Standing Committee si può vedere il comunicato stampa  relativo alla riunione inaugurale del FSB (“Financial Stability Board holds inaugural Meeting in Basel”, 27 giugno 2009).  Una breve sintesi dei progressi compiuti dagli Standing Committee è contenuta nel documento “Overview of Progress in Implementing the London Summit Recommendations for Strengthening Financial Stability – Report of the Financial Stability Board to G-20 Leaders” (25 settembre 2009).

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