FINANCIAL SERVICES MODERNIZATION ACT

Acr.: FMA. Promulgato il 12 novembre 1999, il Financial Services Modernization Act rappresenta la più importante riforma dell’ordinamento e della struttura del sistema bancario e finanziario americano dal Glass Steagall Act del 1933. Le principali disposizioni in esso contenute riguardano: l’abrogazione del divieto di affiliazione tra banche, società di intermediazione mobiliare e assicurazioni, previsto dal Glass Steagall Act e dal Bank Holding Company Act del 1956; l’ampliamento della gamma di attività esercitabili dalle nuove Financial Holding Companies rispetto a quanto precedentemente permesso ai gruppi bancari; lo scorporo (push out) di alcune attività di intermediazione mobiliare, attualmente condotte direttamente all’interno dell’impresa bancaria, presso finanziarie (brokers o dealers) del gruppo. Le nuove norme permettono quindi la formazione di gruppi finanziari integrati, in grado di fornire servizi bancari, assicurativi e di intermediazione mobiliare. A capo di tali gruppi sono poste le Financial Holding Companies (FHC), nelle quali anche le attuali Bank Holding Companies (BHC) possono trasformarsi rispettando i seguenti requisiti: devono essere “adeguatamente patrimonializzate” (il rapporto tra capitale e il totale delle attività a rischio deve essere pari o superiore al 10% e il rapporto tra capitale Tier 1 e attività a rischio pari almeno al 6%); devono essere inoltre well managed ed aver ricevuto un giudizio soddisfacente (satisfactory) in occasione dell’ultima ispezione da parte dell’organo di vigilanza sul rispetto del Community Reinvestment Act, che impone alle banche assicurate presso la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) di reinvestire in loco una quota dei fondi raccolti nelle aree a basso reddito. Con riferimento alle banche estere, qualora intendano qualificarsi come Financial Holding Company, vale il principio di reciprocità. Una FHC può intraprendere negli Stati Uniti, direttamente o indirettamente, le attività espressamente definite dalla legge come “financial in nature” (comprese tutte le attività precedentemente ammesse dal Bank Holding Company Act), le attività “incidental” a quelle finanziarie, e le attività complementari che non pongono sostanziali rischi alla singola istituzione o all’intero sistema finanziario. Le FHC inoltre possono intraprendere qualunque attività di intermediazione mobiliare (underwriting, negoziazione, consulenza ecc.), ma solo tramite sussidiarie non bancarie. Significativa è anche la norma che consente alle FHC di acquisire partecipazioni, anche di controllo, in società non finanziarie (merchant banking), purché siano detenute da sussidiarie finanziarie non controllate da banche. Per quanto concerne, infine, la vigilanza, il FMA adotta il principio della vigilanza funzionale, secondo il quale attività simili vengono regolate e vigilate dallo stesso organismo, indipendentemente dalla natura del soggetto vigilato. Al Federal Reserve Board viene riconosciuto il ruolo di umbrella supervisor.