FILIERA AGROALIMENTARE (Enciclopedia)

In termini generali con il termine "filiera" negli studi economico-agrari si intende fare riferimento al complesso degli agenti e delle attività che, relativamente a un prodotto o a un gruppo di prodotti di origine agricola, ne permettono la produzione della materia prima, il trasferimento nello spazio e nel tempo ed eventualmente la trasformazione fisica, rendendo così possibile l’adeguamento ai gusti ed alle necessità del consumatore.
La filiera può, dunque, essere considerata come una sezione verticale dell’agribusiness la cui delimitazione viene effettuata o con riferimento a un determinato prodotto finale, oppure con riferimento a un gruppo di prodotti derivati da un medesimo prodotto agricolo. La delimitazione della filiera, inoltre, richiede, una volta identificato con precisione il prodotto a cui ci si vuole riferire, di delineare l’itinerario tecnico per la realizzazione del prodotto stesso, la definizione dello spazio geografico preso in considerazione (nazione, regione, gruppo di paesi, mondo) e il periodo di riferimento.
Gli studi di filiera possono riguardare fondamentalmente due aspetti:
- Identificazione e descrizione della struttura della filiera, cioè degli itinerari seguiti dai prodotti oggetto di analisi, degli agenti che su di essi intervengono (si può trattare sia di imprese private che di operatori pubblici), delle operazioni esercitate da questi ultimi lungo la filiera;
- Analisi dei meccanismi di funzionamento e di regolazione della filiera, e, quindi, del modo in cui si vengono concretamente a determinare le relazioni tra gli agenti che di essa fanno parte, sia quelle orizzontali (tra imprese che svolgono la medesima attività) che quelle verticali (dal fornitore al cliente).
Lo studio e la conoscenza delle filiere assumono rilievo per i soggetti che ne fanno parte, poiché consente loro di mettere a punto in maniera più consapevole le strategie sia di breve che di lungo termine, e anche per l’operatore pubblico nella fase di elaborazione e di valutazione degli effetti delle politiche agricole ed agro- alimentari.
Essendo definita come tranche verticale dell’agribusiness, è evidente che la filiera comprenderà al suo interno un grande numero di agenti che svolgono funzioni sempre più complesse e articolate tra loro. Sulla filiera di un prodotto opereranno dunque tutti quegli agenti impegnati nella sua produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione oltre che nel consumo finale e nella fornitura di inputs; ad essi si aggiungono poi i soggetti così detti "istituzionali", come ad esempio gli organismi pubblici nazionali o sovranazionali (ad esempio, l’Unione Europea) che intervengono nelle vari fasi della filiera, i mercati pubblici, le associazioni di produttori agricoli e di commercianti.
Sintetizzando, si può affermare che le funzioni svolte sulla filiera possono essere suddivise in funzioni commerciali (svolte ai diversi livelli della filiera), funzioni fisiche (tra cui stoccaggio, trasformazione, trasporto, ecc.) e funzioni facilitative, che mirano cioè ad agevolare lo svolgimento delle precedenti e ad aumentare l’efficienza (finanziamento, assunzione dei rischi, informazione, ecc.).
La filiera può essere semplice o complessa a seconda di quanti passaggi subisce il prodotto prima di arrivare al consumatore: solitamente le filiere ortofrutticole sono più semplici di quelle lattiero-casearie o animali.
Le dinamiche della filiera, situandosi in determinato spazio, sono strettamente influenzate dal contesto socio-economico ed istituzionale.
Entrando nello specifico, il primo stadio dell’analisi consiste nell’individuazione del prodotto(o del gruppo di prodotti) atto a soddisfare un certo bisogno alimentare; una volta fatto questo, è necessario delineare l’itinerario tecnico per la realizzazione del prodotto stesso, vale a dire quella successione di operazioni elementari che costituisce il processo produttivo: in esso sarà quasi sempre agevole distinguere una fase "agricola" da una fase "industriale" (o "artigianale"). Il passo successivo consiste nell’individuazione dei vari tipi di unità produttive nelle quali si realizza il processo produttivo in questione. L’ultimo passo consiste nell’individuazione dei vari tipi di attori coinvolti a vario titolo nel processo produttivo.
BIBLIOGRAFIA
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Kilmer R.L. (1986), "Vertical integration in agricoltural and food marketing", in American Journal of Agricoltural Economics.


Redattore: Barbara PANCINO
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