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In generale, rappresenta un elemento costitutivo dell’articolazione territoriale di un’impresa. Il termine (unitamente ad altri quali succursale, stabilimento, sede, sportello) è particolarmente usato con riferimento alle imprese bancarie, per le quali è dettata una specifi ca disciplina. L’art. 1, TUBC definisce la succursale bancaria come la sede che costituisce parte, sprovvista di personalità giuridica, di una banca e che effettua direttamente, in tutto o in parte, l’attività della banca. La procedura di apertura di succursali da parte delle banche nazionali è stata liberalizzata: l’art. 15 TUBC, infatti, dispone la piena libertà di stabilimento di succursali sia in Italia che negli Stati comunitari. Le banche italiane possono stabilire succursali in Italia previa comunicazione alla Banca d’Italia e possono dar corso all’apertura delle succursali trascorsi 60 giorni dalla data di ricezione della comunicazione da parte di quest’ultima. La procedura del silenzio-assenso non trova applicazione nei confronti delle banche operanti da meno di un anno, delle banche che non risultano dotate dei requisiti patrimoniali minimi richiesti per la costituzione e delle banche in amministrazione straordinaria. La Banca d’Italia può vietare la costituzione di una succursale solo per motivi attinenti all’adeguatezza delle strutture organizzative o della situazione finanziaria, economica e patrimoniale della banca. Le banche italiane che vogliono insediare una succursale in un Paese appartenente all’Unione europea devono comunicarlo preventivamente alla Banca d’Italia. Per le banche appartenenti a gruppi bancari, la comunicazione è inoltrata dalla capogruppo. La Banca d’Italia notifica le informazioni acquisite all’autorità competente del Paese ospitante. La banca potrà stabilire la succursale dopo aver ricevuto apposita comunicazione dell’autorità competente del Paese ospitante o, in ogni caso, trascorsi 60 giorni dalla trasmissione, da parte della Banca d’Italia, della notifica a questa autorità. Le succursali di banche italiane possono esercitare in Paesi appartenenti all’Unione europea sia le attività ammesse al mutuo riconoscimento sia quelle non ammesse al mutuo riconoscimento ma l’esercizio di queste ultime è sottoposto alle legislazioni vigenti nel Paese ospitante. L’autorizzazione delle Banca d’Italia è invece necessaria per la costituzione di succursali in Stati extracomunitari che deve essere rilasciata entro 90 giorni dalla ricezione della domanda.