FIDO MASSIMO

Ammontare massimo di credito che una banca ritiene di poter concedere ad un cliente in relazione alla potenzialità economica, al patrimonio ed ai requisiti morali del medesimo o, quando si tratti di un’impresa, delle persone che la gestiscono. Il fido massimo è detto generale se esprime la concessione massima nei confronti di un nominativo, il quale può utilizzarlo nelle varie forme tecniche ammesse dallo statuto della singola banca; è detto particolare se esprime la concessione massima ad un nominativo per ciascuna forma tecnica di operazioni (v. p.e. castelletto di sconto). Nelle aperture dl credito in  conto corrente e nel conti correnti con facoltà di scoperto, il fido massimo segna il limite estremo a cui possono giungere i saldi a debito del cliente (scoperto massimo). La determinazione dell’ammontare massimo del fido concesso può essere riferita sia alla dimensione dell’ente creditizio erogante E si ha in tal caso l’applicazione del principio del frazionamento dei rischi, sia al fabbisogno finanziario complessive del cliente, nel qual caso si attua la cosiddetta limitazione dei rischi, Le Autorità di vigilanza sono intervenute a disciplinare la materia, solo però con riferimento ad un criterio di attuazione del frazionamento del rischio ovvero quello dimensionale, stabilendo il limite di fido.