FIDO ACCORDATO

Detto anche: fido concesso, o semplicemente accordato. Finanziamento del quale il soggetto affidato beneficia. La decisione di accordare il fido e la determinazione dei limiti minimo e massimo entro cui esso può oscillare devono contemperare due diverse esigenze: l’obbligo per la banca di investire proficuamente i fondi affidatile dai risparmiatori e la necessità per il cliente affidato di ottenere in forma opportuna ed a condizioni sopportabili i finanziamenti occorrenti a sostenere e sviluppare le proprie attività. Di tali esigenze la banca deve continuare a tenere conto, una volta accordato il fido, anche nella gestione di esso. Infatti, la banca deve considerare con attenzione l’andamento temporale degli utilizzi complessivi dei fidi concessi: a tale scopo deve ridurre al minimo le disponibilità inoperose stimolando l’utilizzo dei fidi accordati, nel presupposto che, nel concedere il credito, non abbia superato il limite di sicurezza, oltre il quale potrebbe trovarsi in difficoltà o nell’impossibilità di soddisfare ulteriori richieste di prelevamento avanzate da clienti pur nell’ambito dei fidi accordati. Per tutto ciò, è buona regola non concedere fidi a persone che risiedano lontano dall’ordinaria zona di azione della banca, a causa della difficoltà di controllare le condizioni economiche di tali clienti.