FIDEFACENTE

Persona fisica, conosciuta dal notaio, per mezzo della quale questi si accerta della identità personale di una o più parti di un atto notarile ove non ne sia personalmente certo. I fidefacenti debbono essere almeno due, e di essi il notaio deve precisare le generalità; debbono sottoscrivere l’atto o indicare il motivo per cui non lo sottoscrivono, ma possono anche apporre la firma subito dopo l’identificazione delle parti e poi allontanarsi. Può fungere da fidefacente chi ha più di 18 anni, è cittadino italiano o risiede in Italia, ha il pieno esercizio dei diritti civili e non è interessato all’atto; la mancanza di questi requisiti, come la violazione delle norme sulla sottoscrizione, importa la nullità dell’atto notarile, salva la sua validità come scrittura privata. Il fidefacente è utilizzato anche dai consoli nell’esercizio delle loro funzioni notarili ed è considerato un ausiliare del notaio, in luogo del quale, assumendo la relativa responsabilità penale e civile, attesta l’identità delle parti. Incorre in una sanzione disciplinare il notaio che, non essendo personalmente certo dell’identità delle parti, omette di accertarla a mezzo dei fidefacenti.