FEDERAZIONE ITALIANA DEI CONSORZI AGRARI

Abbr.: Federconsorzi. Nella forma giuridica di società cooperativa a responsabilità limitata, ha assolto, a livello nazionale, compiti identici a quelli che i singoli consorzi agrari esplicano a livello provinciale. Provvedeva pertanto a fornire sementi e concimi oltre che attrezzi e macchine agli agricoltori; organizzava la vendita dei prodotti conferiti agli ammassi; provvedeva alla trasformazione industriale di taluni prodotti agricoli ecc. ed occupava una posizione notevole nell’esportazione di prodotti agricoli attraverso la Federexport. Compiva altresì operazioni di credito agrario in favore dei singoli consorzi ed esercitava su di essi poteri di coordinamento e di direzione. Operava sotto la vigilanza e il controllo del Ministero dell’agricoltura e foreste. I consorzi agrari ne erano soci di diritto e dovevano sottoscrivere almeno una azione del valore nominale di lire 50.000. Erano organi della Federazione: l’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione, il comitato esecutivo, la presidenza e il collegio dei sindaci. La Federazione, che ha svolto un importante ruolo nel settore agricolo è stata commissariata dal Ministro dell’Agricoltura il 17.5.91 in conseguenza della situazione economico-finanziaria emersa dal bilancio al 31.12.90. Accertata l’impossibilità di un risanamento, i commissari hanno avanzato ai creditori la proposta per un concordato preventivo. Al termine della procedura la federconsorzi è stata sciolta (art. 5, l. 28.10.1999 n. 410).