FECOM

Acr. di Fondo Europeo di Cooperazione Monetaria (fr. Fonds européen de coopération monétaire-FECOM; ingl. European Monetary Cooperation Fund in sigla EMCF, ma anche EMCOF). Istituito con personalità giuridica e sede in Lussemburgo il 6.4.1973 come supporto per la politica di stabilizzazione dei cambi delle nove valute del serpente monetario. L’istituzione era stata definita con regolamento (CEE) n. 907/73 del Consiglio del 3.4.1973 in esecuzione della decisione adottata al termine della Conferenza dei Capi di Stato e di Governo della Comunità Europea tenutasi a Parigi dal 18 al 21.10.1972. Il regolamento stabiliva i compiti del FECOM nel promuovere a) il buon funzionamento della progressiva riduzione dei margini reciproci di fluttuazione delle monete comunitarie, b) gli interventi in monete comunitarie sui mercati dei cambi e c) accordi tra banche centrali per una politica concertata delle riserve. Esso era amministrato e gestito da un consiglio di amministrazione formato da membri del comitato dei governatori delle banche centrali degli Stati comunitari e da un rappresentante della commissione. Alla BRI era stata affidata la funzione di agente per l’espletamento di compiti tecnici relativi all’esecuzione di alcune operazioni di Fondo. L’esperienza iniziale non èra stata positiva, a causa della crisi valutaria che portò quasi subito fuori del Serpente monetario Gran Bretagna, Irlanda, Italia e Francia, riducendo la zona di stabilità a una specie di area del marco. Il FECOM venne rivitalizzato nel 1978 con la costituzione dello SME (entrato in operatività il 13.3.1979) grazie anche alla vitalità di questo accordo che, bene o male, è sopravissuto fino all’adozione dell’euro il 1°.1.1999. Il FECOM è cessato il 31.12.1993 con l’avvio della seconda fase dell’UEM e i suoi compiti sono passati all’IME, organizzato allo stesso modo (entrambi avevano un consiglio di amministrazione coincidente con il comitato dei governatori delle banche centrali). L’IME è stato posto in liquidazione il 31.12.1998 col passaggio alla terza fase dell’UEM e l’istituzione della BCE.